Questo articolo è una introduzione agli argomenti che sono stati trattati nella due giorni Veronese dedicata a PHP
In particolare ho seguito questi Talk:
-
Mocking Object practicies for Symfony.
-
Joomla! 1.5: CMS a mani tese verso gli sviluppatori
-
The state of PHP (Rasmus Lerdorf)
-
Mysql Backup security – Best practicies
-
Simple is hard (Rasmus Lerdorf)
-
bzr – The bazaar source revision control system
-
Javascript The Good Parts
-
PHP per il mondo enterprise
-
Un salto nel buio?
-
REST a resource Orineted architecture
-
Refactoring to Design Pattern
-
Drupal come framework di sviluppo
- CMS communities in IItalia
Prima di cominciare a snocciolare nel dettaglio i talk più significativi vorrei sottolineare alcune linee guida emerse dall’evento.
In primis una lieta sorpresa è stata la presenza di Rasmus Lerdorf (l’inventore di PHP) che ha tenuto ben due conferenze, uno sullo stato dell’arte del linguaggio ed una molto interessante dal titolo inequivocabile: simple is hard. In questo intervento Rasmus si è ‘preoccupato’ di analizzare le prestazioni di un medesimo progetto affrontato con strumenti differenti (framework, CMS e puro e semplice editor di testo) con risultati sorprendenti. Per andare al sodo il suo pensiero attuale è che molti strumenti ora a disposizione degli sviluppatori per sviluppare applicazioni PHP sono molto pesanti da gestire e facilitano la vita a noi programmatori, ma non al cliente ed agli utenti, dato che i tempi di risposta crescono notevolmente.
Un altro aspetto interessante emerso è quello relativo ai test da applicare al codice, o alla singola unità di codice (classe o funzione che si voglia), in più si è arrivati all’idea di cominciare in prima battuta con i test per poi andare a sviluppare l’applicazione stessa, utilizzando quindi la fase di testing come una prima stesura del codice stesso.
I due CMS di cui ho seguito i talk si sono rivolti più come strumento di sviluppo che come CMS vero e proprio, andando a sottolineare come lo strumenti in se può essere utilizzato come un punto di partenza per la creazione di applicazioni anche personalizzate. Cosa fra l’altro che non è stata digerita da tutti nell’ultimo dibattito in cui sono statoi coinvolti tutti i relatori digli strumenti CMS o simili (EZ)
Una ultima considerazione prima di passare in analisi di alcuni dei talk più significativi è che con l’avvento di molti strumenti di secondo livello, cioè framework o librerie che agevolano l’utilizzo del linguaggio si rischia di perdere il contatto con il linguaggio stesso, cosa che può essere molto pericolosa nel caso in cui il linguaggio sia poi anche un po fragile (non il caso di PHP, ma di Javascript in questo caso, di cui ho seguito in talk di grande interesse).
Alla Prossima per una descrizione più approfondita di alcuni talk









